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L'arte chitarristica di Mauro Storti CD

Mauro Storti: Chitarra

Remastering di dischi storici

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Storti, Mauro

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€13,11

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Mauro Storti: Chitarra

Remastering di dischi storici

Disco Podium PD 1051 (1974)
Isaac Albéniz

01 Asturias
02 Mallorca
03 Granada
Enrique Granados
04 Danza spagnola n. 5
Anonimo
05  Giochi proibiti
Francisco Tárrega
06 Capriccio arabo
Augustín Barrios
07 La catedral
08 Vals op. 8 n. 4
Heitor Villa-Lobos
09 Chôro

Disco Bentler BE-SO/3011 (1970)
Anonimo

10 Vaghe bellezze
11 Gagliarda
12 Danza
13 Bianco fiore
14 Se io m'accorgo
15 Saltarello
Girolamo Frescobaldi
16 Passacaglia
17 Corrente
Francisco Tárrega
18 Recuerdos de la Alhambra
Heitor Villa-Lobos
19 Studio n. 11
20 Preludio n. 1

La ristampa de "L'Arte Chitarristica di Mauro Storti" si inserisce in questo recupero storico di registrazioni da troppo tempo consegnate al fluire del tempo. L'appassionato e il filologo potevano sperare di ascoltare i due LP incisi dal Maestro Storti agli inizi deglia anni "˜70 LA VOCE E LA CHITARRA (LP Bentler 3011) e L'ARTE CHITARRISTICA DI MAURO STORTI (LP Podium 1051) solo grazie all'assidua frequentazione di mercatini musicali e di aste on line e a prezzi decisamente interessanti. Ora, finalmente, con un accurato restauro e mastering da parte di Marco Taio, allievo del Maestro Storti e titolare della cattedra di chitarra presso il Conservatorio "G. Nicolini" di Piacenza, i due LP sono di recente confluiti in un unico CD edito dalla Casa Musicale Eco.

Sia la Bentler che la Podium erano due case discografiche nate negli anni '60 sull'onda dell'entusiasmo verso la musica italiana. La Bentler fu fondata all'inizio degli anni '60 a Milano dal pianista Gualtiero Guerrini che alla fine del 1961 aveva fondato una sua casa discografica, la Guerrini, per lanciare le canzoni delle sue edizioni (molte case discografiche, come la Dischi Ricordi e la Carisch, sono nate in questo modo) cambiandone la denominazione in Bentler l'anno successivo, pubblicando tra l'altro anche diversi cantanti e gruppi beat e di rock progressivo.
Il contratto del primo LP Bentler 3011, è datato 1° aprile 1970 e l'incisione venne effettuata con un registratore Grundig in diretta, ossia senza tagli, nè interventi di sorta. Di questo disco nella ristampa è stato volutamente impiegato solo il lato B (interamente chitarristico) tralasciando il lato A contenente il repertorio canto e chitarra e quindi meno interessante.
L'incisione del secondo Lp Podium 1051, venne realizzata con mezzi più professionali in un vero studio di registrazione e risale dunque al 1972, come pure il repertorio, che risente ancora ovviamente della forte influenza Segoviana e che vede anche la presenza del classico "Giochi Proibiti". A proposito di questo celebre brano, in un intervista concessa al Blog Chitarra e Dintorni nel corso del 2008, il Maestro Storti ha voluto sottolineare alcune cose: "Ci tengo a chiarire che l'inserimento dell'allora già datato "Giochi proibiti" è da attribuire all'insistente richiesta avanzata all'ultimo istante di registrazione dal committente, richiesta alla quale non potei fare a meno di accondiscendere in segno di gratitudine per il suo investimento economico. Oltre tutto, sono convinto ancor oggi che a quel seggestivo brano, dilagante giorno e notte sulle onde della radio  intorno agli anni '50, vada riconosciuto il merito di avere svelato al mondo il fascino della chitarra classica, strumento a quell'epoca pressochè sconosciuto in Italia".
E' l'invito all'ascolto che viene formulato, quell'invito ad entrare in uno spazio e ascoltare, che poi è solo un altro termine per dire incontrare. Il Maestro Storti è ben conosciuto per la sua importante attività didattica e editoriale, con questo CD ora anche la sua attività concertistica trova modo di uscire dal silenzio del passato per inserirsi nel divenire del presente. Ascoltate il suo Recital, solo la quiete dell'ascolto può dare alla musica registrata quell'autonomia fuori dalla storia che essa sembra incessantemente cercare. O forse no.  Forse Cage avrebbe qualcosa da ridire.

Andrea Aguzzi

 

Mauro Storti dopo lunghi anni di apprendistato da autodidatta si è  perfezionato con Alirio Diaz presso l'Accademia Chigiana di Siena nel 1964 e con Andrés Segovia a Santiago de Compostela nel 1965. Ha iniziato l'attività concertistica nel Nuovo Trio di Milano (dedicatario delle Ecloghe di M. Castelnuovo-Tedesco) in veste solistica, con numerosi concerti in Italia e all'estero. Ha svolto parallelamente una lunga e intensa attività didattica presso varie Istituzioni musicali tra le quali il Conservatorio Statale "G. Nicolini" di Piacenza (1972-2007), la SIEM (Società italiana per l'educazione musicale) e l'Ateneo della chitarra, da lui fondato a Milano nel 1977.

Ha dato alle stampe oltre 80 pubblicazioni, alcune delle quali largamente diffuse anche all'estero (Edizioni Carisch, Casa Musicale Eco, Berben, Curci), consistenti per lo più in metodi, studi, esercizi e pagine di repertorio didattico, solistico e d'insieme per ogni livello di studio. Tra le opere più significative spiccano per  importanza e originalità: Trattato di chitarra, Scuola della chitarra, Il dominio delle corde, L'arte della mano destra, Primo contrappunto, L'ora di chitarra, Tecnica di arrangiamento chitarristico, Il primo libro di chitarra, Nuovo metodo elementare, Il gioco della musica, Tuffarello e Funambolina, La nuova tecnica degli arpeggi, La chitarra espressiva, Tecnica fondamentale degli accordi.
Ha scritto articoli di carattere tecnico, didattico e storico sulle riviste da lui fondate I quaderni dell'Ateneo e  Il maestro di chitarra.
E' stato invitato come componente della giuria in prestigiosi concorsi internazionali quali il Città di Alessandria (1989), il Radio France di Parigi (1992) e il Francisco Tárrega di Benicassim (1991, 1993, 2000).

Alcuni giudizi della stampa:

""¦chitarrista di elevato valore per le doti tecniche e la sensibilità interpretativa"  (La Nazione).
""¦artista raffinato e sensibile, sorretto da una tecnica vigorosa e brillante"  (il Gazzettino).
""¦solista egregio e interprete dal fresco virtuosismo"  (La Domenica del Corriere).
""¦tecnica precisa e rigoroso rispetto stilistico specialmente nei classici"  (Giulio Viozzi).
""¦alma vibrante y temperamento de verdadero artista"  (Emilio Pujol).