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GUITARS

4 composizioni per 2,3,4 chitarre
Spartito in formato A4 di 44 pagine

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EM2036

Monarda, Andrea

9788860535733

€14,42

PREFAZIONE
I quattro brani raccolti in questo volume descrivono un percorso di ricerca personale svolto “sul campo”, nel senso che ciascuna composizione è nata da un’esperienza in ambito personale o concertistico. 
Ad esempio, Nuit de Kupalije, brano per due chitarre di difficoltà intermedio – avanzata, è stato composto dopo aver ascoltato dal vivo un’interpretazione di Kupalinka, noto canto popolare bielorusso: il suo andamento melodico malinconico e regolare nella scansione metrica mi ha permesso di intessere un breve tema con variazioni, considerando le due chitarre sia dal punto di vista corale, traducendo la scrittura per coro in quella per due chitarre, sia dal punto di vista strumentale, ricavando un contrappunto attraverso il quale è stato creato un dialogo vorticoso tra le due chitarre.
Sounce nasce dal desiderio di tradurre per chitarra la musica minimalista: ho pensato a Glass, Reich e Riley tra gli altri, i quali hanno dedicato molte delle loro opere ad ensemble o pianoforte. Mi sono chiesto come sarebbe stato se avessero avuto in mente una diversa fonte sonora: da qui il titolo Sounce, intersezione di “sound” con “source”, brano di difficoltà intermedia che desidera portare l’ascoltatore in una dimensione onirica, caratterizzata da uno stallo temporale (fil rouge, tra l’altro, della musica minimalista quello di creare un effetto di sospensione temporale durante l’ascolto). Le due chitarre si intersecano continuamente tramite ritmi sghembi di terzina contro duina o terzina contro quartina, l’armonia è statica e pertanto è stato scelto il ritmo quale elemento caratterizzante l’interesse di tutto il brano.
Amra è nato dopo aver ascoltato il Trio Chitarristico di Bergamo, al quale il brano è stato dedicato. Il titolo vuole ricordare Qusayr’Amra, uno dei palazzi più antichi costruiti nel deserto della Giordania Orientale. Amra è una suite di tre brevi brani, della durata di quasi due minuti ciascuno: di difficoltà intermedia, il brano esplora tre delle sonorità caratteristiche della chitarra. Nel primo brano, gli interpreti devono continuamente ricercare l’effetto campanillas, ovvero cercare di eseguire scale e arpeggi indicati su più corde ; il secondo brano rappresenta un carillon costituito da soli suoni armonici, sia naturali sia artificiali. Il terzo e ultimo brano vuole evidenziare la caratteristica percussiva della chitarra, sfruttando accordi a sei voci, da eseguire con una sferzata sulle sei corde col pollice o con l’indice, congiuntamente a quella di strumento dalle grandi capacità articolatorie, attraverso passaggi nei quali si lasciano dialogare frammenti melodici nel legato con altri nello staccato o caratterizzati da forti accentuazioni.
Burlesque è nato durante l’esperienza di insegnamento a un quartetto di giovani esecutori, d’età compresa tra i sedici e i diciotto anni, i quali mi avevano chiesto un brano leggero per quartetto di chitarre, intendendo leggero non in senso pop ma nel senso di brano facile da ascoltare e piacevole da studiare oltre che scorrevole da studiare in fase di prova. Così ho pensato a un brano molto breve, della durata di un minuto e trenta secondi circa, all’interno del quale i ragazzi potessero trovare alcuni spunti di tipo cross-over passando attraverso quei codici tecnico – meccanici che avevano appreso durante i precedenti anni di studio. 
Con i quattro brani ho voluto descrivere quattro momenti musicali distinti: ognuno di essi si ispira a fonti diverse, musicali ed extramusicali, e ha l’obiettivo di esplorare una determinata peculiarità dello strumento. I brani potrebbero essere eseguiti in concerto partendo proprio da un quartetto di chitarre, dal quale estrapolare un trio e ancora due duo, in modo tale da dare la possibilità allo stesso chitarrista di poter suonare in più formazioni chitarristiche con gli stessi componenti della formazione di partenza. 
Andrea Monarda