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Contamin-azioni

Per pianoforte.

Spartito A4 di 20 pagine

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EM1774

Bastianelli, Valentino

9788860533067

€8,65

"un brano dal carattere rapsodico, un continuum in cui l'improvvisazione fa parte del significato, ne costituisce l'essenza espressiva. Senso di distrazione-astrazione e sereno distacco, uno scorrere ad ali spiegate su generi musicali lontani almeno apparentemente tra loro: dal jazz al Novecento russo di uno Skriabin, fino agli echi di melodie orientali; dalle note trascendentali di Liszt al gusto del commento sonoro da film e altro ancora. Eppure, nella diversità tutto è unito, fluido, senza spezzature, mirabile portento della musica, di questa musica, che sa cogliere in mondi estranei il richiamo edonistico del sogno, della nostalgia, della piacevole leggerezza dell'essere. Quindi non antologia di generi in successione, ma fusione e ritorni di movenze tra loro ìcontaminate, fuse, senza tuttavia disperderne il colore e la trasparenza.
Oltre alle elevate competenze tecniche necessarie per l'esecuzione del brano, che richiedono agilità unita a leggerezza brillante, si sottolineano anche altre caratteristiche: per esempio, alle quartine della destra improvvisate spesso fanno riscontro le terzine della sinistra, a significare la totale indipendenza non solo delle mani, ma anche del pensiero musicale nel momento stesso dell'esecuzione, in assoluta libertà, svincolata da rigidi schematismi.

Vento sul Lago d'Aral
Musica a programma, come il titolo sembra suggerire, descrittiva e capace di rievocare atmosfere particolari ed emozionanti: ma non solo questo.
Il linguaggio musicale evocativo di queste pagine, dalle sonorità slavo-orientali, che riecheggiano in modo originale le scuole nazionali russe di fine Ottocento, va oltre l'aspetto figurale, si fa emblema di una o più percezioni dell'intelletto e del cuore. Anche l'onomatopea sonora non è ricerca di effetto o di esotismi raffinati ed esteriori, è invece alimentata da una partecipazione quasi fisica e sensoriale al luogo, restituita tramite il filtro passionale dell'autore, che affida alla natura il segreto compito di intima confidente.
Ogni luogo ha un suo spirito più o meno recondito e chi ne partecipa finisce per identificarsi in esso e vi intravede un pensiero, un ricordo, una trepidazione o un brivido di piacere o una lacrima, a seconda dei colori, degli odori, degli umori che ogni manifestazione della natura assume.
Il motivo del lago, le deboli ondate di un luogo lontano, il soffio del vento che riverbera tra le note veloci e ineffabili, eppure cosìconcrete e presenti fino a formare un impatto sonoro mobile e dai toni algidi del paesaggioÖ possono benissimo trasfigurarsi in una serie infinita di richiami analogici che hanno come cassa di risonanza la coscienza, sede della ragione ma anche del sentimento, che traduce in vibrazioni umorali il contatto con le cose.
Il brano, infine, ha un ulteriore merito: la funzione didattica. Per l'esecuzione si richiede la velocità, l'allargamento delle mani, i salti rapidi di ottava, uniti alla sensibilità e al gusto per l'espressività. Ma sappiamo tutti che la qualità e la bellezza di uníopera musicale non sono sempre connesse al suo grado di difficoltà. Quindi il tecnicismo, che non è virtuosismo fine a sè stesso, nulla toglie al lirismo coinvolgente e sognante di questa composizione.

CARLO INZERILLO
Urbino, 14 giugno 2006