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Musica e Poesia: arti sorelle

Libro B5 di 104 pagine con esempi musicali

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EM1737

Viagrande, Riccardo

9788860532213

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...dal primo capitolo...

1. Musica e poesia arti sorelle. Il melodramma: un felice connubio

Se prendiamo insieme la poesia epica e l'opera tragica, e poi commedia e poesia ditirambica, e le composizioni auletiche e citaristiche per la massima parte, tutte hanno questo in comune, di essere attività imitative; ma differiscono tra loro sotto tre aspetti, perchè nell'imitare impiegano mezzi diversi, oppure oggetti diversi, o una maniera che è diversa e non la medesima in ciascuna. Come C'è l'artigiano, o il dilettante, che dai modelli riproduce molti oggetti con colori e disegni, ed altri usa la voce, cosìpure avviene alle arti ora menzionate: tutte compiono l'imitazione con ritmo e linguaggio e musica, ma impiegano questi mezzi singolarmente oppure congiuntamente.

Con queste parole, poste dopo il Proemio all'inizio della sua Arte poetica, Aristotele mise a confronto la poesia, sia epica, tragica, ditirambica, con la musica allora rappresentata dalle composizioni per l'aulos, una forgia di flauto, e per la cetra; se, da un lato, marcò le differenze innegabili in quanto ai mezzi, agli oggetti e agli elementi che attengono a ciascuna arte, dall'altro, non mancò d'identificare nel-l'imitazione un aspetto sostanziale comune ad entrambi.

Ma è soltanto l'imitazione che accomuna queste arti oppure vi sono anche aspetti formali che caratterizzano entrambe? Lo stesso Aristotele se ne rese conto, quando affermò:

Usano, per esempio, soltanto musica e ritmo l'arte auletica e la citaristica, e qualche altra che ha la medesima capacità, come quella degli organetti. Ma producono imitazione con il ritmo per sè solo, senza musica, gli attori dei balletti; questi riescono, con le danze figurate, a riprodurre caratteri ed emozioni e fatti. l'epopea fa questo invece con le semplici parole solamente, ossia con i versi; e con i versi produce imitazione, sia mescolandoli tra loro sia usandone di unà unica specie, quella poesia che fino ad ora non ha un suo vero nome...